«Nell’Ue-27 le emissioni di gas a effetto serra sono diminuite del 3,7 % su base annua, mentre il PIL è cresciuto dell’1,5 %. Le emissioni sono ora diminuite del 24 % rispetto ai livelli del 1990»: è quanto emerge dalla relazione della Commissione Europa “Kick-Starting the Journey Towards A Climate Neutral Europe”, sui progressi compiuti dall’Unione e dai singoli Stati membri verso la riduzione delle emissioni di gas serra. 

Leggendo nel dettaglio il rapporto, l’Italia si attesta su parametri più negativi rispetto alla media europea: nel nostro Paese infatti, al 2019 si registra un quinquennio di sostanziale stallo mentre l’Europa faceva dei significativi passi in avanti. Ad oggi, senza l’attuazione di nuove misure contro le emissioni, l’Italia non riuscirà a raggiungere entro il 2030 gli obiettivi prefissati: agli inizi del 2019, infatti, i dati ufficiali mostrano «una diminuzione delle emissioni di gas serra, rispetto al 2018, dello 2,8%, mentre nello stesso periodo si è registrato una crescita del Pil pari allo 0,3%» mentre a fine 2019 le emissioni italiane di CO2 erano paragonabili a quelle del 2014.

Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo della Commissione Ue per l’European Green Deal europeo, presentando la relazione ha spiegato: “Possiamo essere fiduciosi nei nostri progressi, ma non è il momento di riposare sugli allori. Dobbiamo aumentare i nostri sforzi in tutti i settori dell’economia. Le politiche del Green Deal europeo guideranno la nostra transizione verde e ci consentiranno di ridurre più rapidamente le emissioni di gas a effetto serra, con l’obiettivo di raggiungere il 55% al di sotto dei livelli del 1990 entro il 2030. La transizione è fattibile se ci ci impegneremo e saremo in grado di cogliere l’opportunità di riavviare la nostra economia in un modo più verde e resiliente, creando un futuro sano e sostenibile per tutti”.

AGC GreenCom 1 Dicembre 2020 11:06