Dal 1990 al 2019 le emissioni di gas a effetto serra in Ue sono diminuite del 24%, stando ai dati raccolti dalla relazione annuale U sui progressi dell’azione per il clima, che registrano una riduzione del 3,7% tra il 2018 e il 2019. Invece è stato registrato un aumento del Pil dell’1,5% su base annua, cresciuto del 60% rispetto al 1990.

“L’Unione europea dimostra che è possibile ridurre le emissioni e far crescere l’economia. Tuttavia la relazione di oggi conferma ancora una volta che occorre moltiplicare gli sforzi in tutti i settori dell’economia per raggiungere l’obiettivo comune della neutralità climatica entro il 2050. La transizione è possibile se manteniamo l’impegno e cogliamo le opportunità della ripresa per rilanciare l’economia in modo più verde e resiliente per creare un futuro sano e sostenibile per tutti”, ha affermato Frans Timmermans, Vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo, rimarcando dunque l’impegno dell’Ue per quanto concerne il progresso nel campo ambientale per la creazione di un’economia più sostenibile, soprattutto nello scenario del Covid-19, dove nell’anno in cui l’attività delle industrie e la circolazione dei mezzi sono diminuiti drasticamente – 11% delle emissioni in meno nel primo semestre 2020 –. Ovviamente si tratta di risultati non definitivi, poiché, come dice la Commissione Europea “come sperimentato in passato, una rapida ripresa economica può portare a un forte e rapido rimbalzo delle emissioni”, per cui bisognerà aspettare l’inizio di 2021 per avere un raffronto affidabile.

AGC GreenCom 1 Dicembre 2020 16:49