Angelo Consoli, fondatore del CETRI- Circolo Europeo per la Terza Rivoluzione Industriale, è intervenuto dopo la tanto attesa strategia italiana per l’idrogeno. Attesa molto importante visto che tutti i maggiori Paesi europei ne sono già dotati e la Commissione Europea la considera un punto fondamentale per il Green Deal.

Non possiamo ritenerci soddisfatti, in quanto nelle 21 pagine del documento sulla strategia energetica italiana si formulano solo indicazioni generiche e superate. Tanto per fare un esempio, non ci si pone nemmeno il problema di un programma di formazione e riconversione professionale atto a creare le figure lavorative necessarie in una economia dell’idrogeno, mentre il concetto europeo di un “ecosistema dell’idrogeno” viene derubricato a un più generico “ecosistema industriale”.

Inoltre nonostante gli impegni importanti presi nella “strategia energetica europea”, nel quale si pone come obiettivo entro il 2030 di decarbonizzare il continente del 55%, per l’Italia lo stesso obiettivo si ferma solo al 2%. Eppure la Germania ha già investito 50 miliardi in tecnologie dell’idrogeno e l’Unione Europea quattro mesi fa ha proposto obiettivi estremamente ambiziosi per questo settore.

AGC GreenCom 30 Novembre 2020 11:44