Entro il 2030 la Slovenia prevede di ridurre del 20% le emissioni nei settori che non sono oggetto di permessi. Secondo il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima  sara’ possibile raggiungere questo risultato soprattutto mediante interventi di isolamento termico degli edifici che porterebbero a una riduzione del 70% dell’Energia.

Con il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima – in attuazione del Regolamento (UE)-  vengono stabiliti dai vari Paesi dell’Unione Europea gli obiettivi nazionali al 2030 sull’efficienza energetica, sulle fonti rinnovabili e sulla riduzione delle emissioni di CO2, nonche’ gli obiettivi in tema di sicurezza energetica, interconnessioni, mercato unico dell’Energia e competitivita’, sviluppo e mobilita’ sostenibile, delineando per ciascuno di essi le misure che saranno attuate per assicurarne il raggiungimento.

Per quanto riguarda la Slovenia, tuttavia nel settore trasporti si prevede una crescita delle emissioni di circa il +12%. Secondo quanto riferisce il quotidiano Delo, la Commissione Europea avrebbe fatto presente che l’obiettivo di un incremento del 27% di fonti rinnovabili – nel mix energetico del Paese – sarebbe poco ambizioso.

La Commissione avrebbe altresi’ rilevato che in Slovenia si farebbe ancora un eccessivo utilizzo del legno come fonte di riscaldamento e che non sarebbe ancora stato elaborato un piano strategico a lungo termine da parte delle autorita’ governative per l’isolamento degli edifici.

AGC GreenCom 29 Novembre 2020 9:57