mercoledì, Settembre 22, 2021
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Treni a idrogeno Alstom: entro il 2023 arrivano in Valcamonica

Tra il Sebino e la Valcamonica sorgerà presto la prima “Hydrogen Valley” made in Italy: dal 2023, infatti, da queste parti arriveranno i treni a idrogeno per viaggi a impatto ambientale zero. Si tratta di un passaggio chiave per il futuro della mobilità nel nostro Paese, della realizzazione dei primi modelli a idrogeno della linea ferroviaria italiana.

Il progetto denominato H2iseO è stato presentato in conferenza stampa e prevede l’acquisto di nuovi treni alimentati a idrogeno, che serviranno la linea non elettrificatagestita da FerrovieNord (società al 100% di FNM) – Brescia-Iseo-Edolo, in sostituzione degli attuali a motore diesel e la realizzazione di centrali per la produzione di idrogeno, destinato inizialmente ai nuovi convogli ad energia pulita.

L’obiettivo dichiarato è la totale decarbonizzazione della Valcamonica che potrebbbe consentire, utilizzando le parole di Andrea Gibelli, presidente di FNM, «un salto quantico per la nostra economia circolare, con un superamento totale degli idrocarburi». 

Nell’arco dei prossimi 36 mesi, dunque, un’importante territorio lombardo si doterà di un sistema di trasporto moderno che permetterà di muoversi nel rispetto totale dell’ambiente, facendo della Lombardia una regione leader in questo settore.

Cosa prevede nel dettaglio il progetto

Il Consiglio di Amministrazione di FNM ha deliberato l’acquisto di 6 elettrotreni alimentati a idrogeno, con l’opzione per la fornitura di ulteriori 8 per un totale di 14 treni che andranno a sostituirsi ai vecchi convogli diesel attualmente in circolazione nella valle. L’investimento è stato preliminarmente stimato in oltre 160 milioni. I primi di questi convogli, prodotti da Alstom, saranno consegnati entro il 2023 e saranno affidati, tramite locazione, a Trenord.

In contemporanea si procederà ad ampliare la filiera con la realizzazione di impianti per la produzione di idrogeno: la prima centrale di produzione e stoccaggio di idrogeno sarà realizzata da FNM a Iseo tra il 2021 e il 2023. Ma entro il 2025 saranno anche realizzati uno o due ulteriori impianti di produzione e distribuzione di idrogeno da elettrolisi (cosiddetto idrogeno verde) lungo il tracciato della ferrovia. 

Spiega Marco Piuri, amministratore delegato di Trenord, che “la decisione del nostro Gruppo è quella di trasformare gradualmente tutta la nostra flotta in green; questo progetto in Valcamonica perlatro può diventare un prototipo che potrà essere utilizzato anche in altre aree del Paese”.

Gli fa eco Michele Viale, Direttore generale di Alstom Italia, quando afferma che “si apre una nuova era per la mobilità italiana, con questi nuovi treni sostenibilità e performance viaggeranno di pari passo: riuscire a portare l’idrogeno in Lombardia rappresenta un grande passo in avanti per la nostra crescita tecnologica”. 

Entuasiasta, infine, il presidente della Regione, Attilio Fontana, intervenuto durante la presentazione: “Si tratta di uno sguardo rivolto al futuro della Lombardia e del Paese, si realizza finalmente il “Green New Deal” voluto dall’Europa. A partire da questo progetto programmiamo la Lombardia post-Covid, guidata sempre più da principi di innovazione, tecnologia, ricerca: queste sono le strade che dobbiamo percorrere. Il nostro trasporto – ha concluso – dovrà essere decarbonizzato e dovrà consentire collegamenti puliti tra i diversi territori, trasformando la Lombardia in una smart land”.

 

Aldo M. Biscardi
Studente di Ingegneria Gestionale presso La Sapienza. Appassionato di giornalismo, sport, fonti di energia rinnovabili e motori.
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