martedì, Settembre 21, 2021
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Mit: gestione Autostrada A22 a nuovo assetto societario totalmente pubblico, o messa in gara nel 2021

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha deciso di proporre due possibili soluzioni al problema della gestione dell’Autostrada A22 Modena/Brennero, la cui concessione è scaduta il 30 ottobre 2014: la costituzione di un nuovo assetto societario completamente pubblico per Autostrada del Brennero s.p.a., al fine di garantire una gestione “in house” dell’A22 liquidando tutti gli enti privati, oppure una gara da avviare nel 2021.

“L’A22 è un’infrastruttura vitale per il Paese – ha detto la Ministra alle Infrastrutture e ai Trasporti Paola de Micheli – e strategica per i territori e i soci pubblici. Di fronte al dibattito di questi anni, intensificatosi negli ultimi mesi, ritengo necessario fare chiarezza sulle ragioni politiche e giuridiche che animano la mia determinazione a raggiungere subito l’obiettivo dell’avvio della nuova concessione trentennale. Per questo ho inviato a mezzi di comunicazione una puntuale ricostruzione dei fatti e dell’operato del mio Ministero”.

Dopo una serie di riunioni con i soci pubblici nelle scorse settimane il MIT chiederà l’inserimento nel prossimo decreto legge di una disposizione finalizzata a favorire la liquidazione dei soci privati, oltre all’adempimento degli investimenti già programmati.

La norma prevede infatti il versamento rateale fino all’anno 2028 delle somme accantonate nel cosiddetto “fondo ferrovia” già previsto dall’articolo 130 del disegno di legge di bilancio 2021, e che il versamento della somma di 300 milioni di euro, corrispettivo della concessione per gli anni 2018-2020, divenga entro l’anno 2024, anziché in un’unica soluzione. Questo dovrebbe garantire alla concessionaria di mantenere la liquidità di cassa necessaria alla realizzazione immediata degli investimenti già dal 2021.

Se questo tentativo, atto a favorire l’attuazione dell’accordo di cooperazione, non dovesse andare in porto l’unica alternativa compatibile con la disciplina europea sarebbe indire una procedura di evidenza pubblica, in quanto a ottobre la Commissione Europea ha negato la legittimità di un rinnovo della concessione alla società Autobrennero s.p.a. nella sua attuale compagine societaria.

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