Il maltempo con le sue turbolenze in quota hanno fatta letteralmente “ballare” fortemente il “nuovo” aereo della Lazio diretto da Roma a Crotone, in Calabria, raggiungendo con difficoltà l’aeroporto di Sant’Anna, noto anche come “Aeroporto Pitagora”. Viaggio organizzato per la trasferta della squadra per l’incontro di campionato poi vinto dai biancocelesti di Simone Inzaghi per 0-2. Maltempo trasformatosi in seguito in vero e proprio nubifragio che  ha impedito poi il successivo viaggio di ritorno. Con Boeing 737-300 rimasto in “sosta forzata”, sembrerebbe per almeno un altro giorno, sulla pista dello scalo di Crotone.

Così, per giocatori, dirigenti e tecnici dopo gara in bus sino a Lamezia e da qui a Roma con Airbus Alitalia A319. Almeno apparentemente più tranquilla la gran parte dei giocatori; terrorizzati dal maltempo sia in volo che sul rettangolo di gioco della città sulla costa jonica della Calabria.

Non si può dire che sia stato un esordio piuttosto felice quello del Boeing 737-300 con livrea dei colori della squadra presentato in pompa magna con orgoglio dal Presidente del Club Claudio Lotito. Un Boeing 737-300 del 1989 già di Lufthansa e poi di altri operatori fino ad approdare a Tayaranjet, con successivo “noleggio dedicato” appunto dalla società bulgara Tyaranjet da riservare alle trasferte della squadra.

Già, perché la scelta del Boeing 737-300 “anzianotto” con i suoi 31 anni di attività e superato da una ben nutrita serie di 737 sempre più moderni e perfezionati (la 300, preceduta dalle 100 e 200 seguita poi dalle 400, 500, 600, 700 800 e 900, oltre a modelli cosiddetti Next Generation dalla 600 in poi) aveva suscitato perplessità e critiche. Anche per il fatto di essersi rivolto per il noleggio a una compagnia registrata a Sofia, sì straniera, ma a con capitali di imprenditori italiani. Tayaranjet, nata nel 2018, che oltre a voli charter opera su alcuni collegamenti di linea, dispone di tre Boeing 737-300 da 148 posti ciascuno.

“Tayaranjet – recitava nel giugno scorso un comunicato della compagnia – ora è pronta per affrontare nuove sfide in un mercato aereo di linea che vede ridefinire molti aspetti per i fatti legati alla recente pandemia, proponendo un prodotto destinato a clienti esigenti in termini qualitativi con l’affidabilità già riscontrata come capacity provider, trasportando 220 mila passeggeri (maggio 2019/marzo 2020) lungo la direttrice Nord-Sud Italia, maturando un’ indice del 90% di puntualità dei voli”.

“Mettendo da parte la Lazio – commenta con un post su Facebook Umberto Mensa, medico rianimatore in un ospedale del Friuli ed esperto di aeronautica – vogliamo mettere quest’ennesima compagnia gestita da italiani ma basata stavolta in Bulgaria? Registrazione, tasse ecc. tutte all’est. Così come le registrazioni irlandesi (EI-XXXX ad esempio, come pure la maggior parte dei velivoli Alitalia, n.d.r.) ormai dell’80 per cento della flotta civile italica. ENAC non se la pone mai una domandina?”

Per la cronaca, ENAC è l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, l’autorità italiana di regolamentazione tecnica, certificazione e vigilanza nel settore dell’aviazione civile sottoposta al controllo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

 

 

AGC GreenCom 22 Novembre 2020 15:54