mercoledì, Settembre 22, 2021
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Gruppo FS, per Associazioni volontariato “spazi” nelle stazioni

Locali e aree di stazioni FS non più funzionali al servizio ferroviario e di fatto inutilizzate offerte gratuitamente per le attività e le iniziative di volontariato, a favore di una rigenerazione culturale e sociale dei territori. È lo spirito che anima il rinnovo dell’accordo firmato tra RFI (Gruppo FS) e l’Associazione dei centri di servizio per il volontariato – CSVnet occupata nel sostegno e nella promozione del Terzo settore. Lo rende FSNews, Testata giornalistica on line delle ferrovie dello Stato.
Si chiama Volontariato in stazione, progetto pluriennale che vede il Gruppo Fs mettere a disposizione gratuitamente questi spazi delle stazioni italiane per un riutilizzo collettivo e virtuoso del patrimonio ferroviario. Lo rende noto FSNews, Testata giornalistica on line delle Ferrovie dello Stato.

L’idea è nata negli anni 90, quando alcune stazioni non più presenziate da personale ferroviario, perché gestite a distanza da innovativi sistemi tecnologici, vennero letteralmente svuotate, liberando ampi spazi. Allora fu adottata, per la prima volta in FS,  la formula del comodato d’uso gratuito. Oggi sono in tutto 1.482 i contratti sottoscritti con il mondo del no profit che interessano 403 stazioni del network.

Nel volume stazioni impresenziate sono raccolte 88 best practies che raccontano il riuso sociale del patrimonio ferroviario in tutta Italia, per la creazione di valore condiviso.

L’obiettivo è condividere un approccio orientato alla coesione e al benessere sociale che punta a favorire la convivenza, oltre che migliorare la qualità della vita e dare voce ad iniziative che favoriscano le comunità. Senza tralasciare un altro aspetto: preservare al tempo stesso le aree ferroviarie, mantenendo in efficienza le strutture e prevenire gli atti vandalici. Il tutto in linea con le azioni di politiche sociali e di sviluppo sostenibile del Gruppo FS Italiane.

Il rinnovo del Protocollo d’intesa tra RFI e CSVnet conferma l’attenzione del Gruppo verso il mondo del no profit e degli enti locali. E la volontà di incoraggiare progetti di interesse generale oltre che a salvaguardia dei fabbricati e locali non più utilizzati da attività prettamente ferroviarie. Nel caso specifico dal 2013, anno di attivazione del Protocollo, sono state 15 le stazioni interessate dal progetto Volontariato in stazione” di queste otto sono al Sud.

Maddaloni e Albanova in provincia di Caserta, Tolentino e Jesi nelle Marche sono le quattro affidate direttamente al Centro di Servizio per il Volontariato (CSV) per le proprie attività o per quelle di alcune associazioni utenti, le altre 11 sono distribuite su tutto il territorio nazionale. Ben cinque in Sicilia, con tre in provincia di Messina, altre due a Cerda e a Trabia, in provincia di Palermo.

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