E’ stato pubblicato nella Gazzetta, il giorno 16 Novembre, il decreto del MISE riguardante la individuazione della tariffa incentivante per la remunerazione degli impianti a fonti rinnovabili inseriti nelle configurazioni sperimentali di autoconsumo collettivo e comunità energetiche rinnovabili.

In parole semplici diventa operativo il provvedimento che consente ai cittadini, PMI (anche agricole) ed enti pubblici di consorziarsi per abbassare drasticamente le bollette.

Il provvedimento, inoltre, definisce i limiti e le modalità relativi all’utilizzo e alla valorizzazione dell’energia condivisa prodotta da impianti fotovoltaici che accedono alle detrazioni stabilite.

Tariffa incentivante e periodo di diritto

  • 100€/MWh nel caso in cui l’impianto di produzione faccia parte di una configurazione di autoconsumo collettivo;
  • 110€/MWh nel caso in cui l’impianto faccia parte di una comunita’ energetica rinnovabile.

Il diritto di tali incentivi sarà di 20 anni per l’energia prodotta da ciascuno degli impianti a fonti rinnovabili facenti parte delle configurazioni di autoconsumo collettivo.

Accesso e cumulabilità

L’istanza di accesso alla tariffa è effettuata con le modalià previste dal punto 4.2 della deliberazione ARERA n. 318/2020/R/eel del 4 agosto 2020.

Inoltre per gli enti territoriali e locali, le tariffe del decreto sopra citate, non sono cumulabili con gli incentivi del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 4 Luglio 2019.

Per i soggetti non facenti parte del gruppo precedente, le tariffe sono cumulabili con le seguenti detrazioni:

  • la detrazione di cui all’art. 16-bis, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 917/1986;
  • la detrazione del 110%, nei limiti e alle condizioni stabilite dall’art. 3, comma 3.

 

AGC GreenCom 20 Novembre 2020 11:12