Le geo-strutture energetiche, da qualche anno a questa parte, stanno suscitando parecchio interesse nella comunità scientifica, in quanto in grado di sfruttare la capacità di immagazzinamento termico del terreno come sistema di accumulo di energia usando una tecnologia multifunzionale innovativa e a basso impatto ambientale.

Al momento queste strutture energetiche costituiscono una sfida multidisciplinare interessante a motivo della sinergia di competenze coinvolte nell’analisi dei fenomeni associati al loro funzionamento, che spaziano dall’ambito energetico a quello geotecnico e strutturale. Per far fronte a questa sfida agli elementi strutturali di base (come fondazioni, paratie e gallerie) vengono accoppiati dei sistemi chiusi, ovvero dei tubi nel quale circola un fluido termovettore, i quali consentono l’assorbimento del calore dal terreno con cui sono a contatto e il suo trasferimento a pompe di calore.

l fattore chiave nella sostenibilità di tale tecnologia è proprio quello di sintetizzare in un unico elemento costruttivo sia le esigenze strutturali che quelle energetiche, garantendo rispetto ai geo-scambiatori tradizionali, un risparmio sia in termini di costi di installazione, sia di spazio occupato.

 

Energia geotermica - Italia4all - Scuola

 

Tra le principali geo-strutture troviamo:

  • Pali energetici: opere di fondazione profonde in cemento armato al cui interno vengono equipaggiati dei tubi in polietilene che fungono da scambiatori. Il fluido termovettore che circola all’interno del sistema di tubi inserito nei pali è generalmente acqua, a cui può essere aggiunto del glicole con la funzione di antigelo.
  • Pareti energetiche: tecnologia recentemente diffusa consente lo sfruttamento dell’energia geotermica del sottosuolo attraverso dei tubi scambiatori di calore che vengono sepolti nel calcestruzzo.
  • Gallerie energetiche: sono caratterizzati da notevoli superfici di contatto con il terreno e tipicamente raggiungono profondità tali da consentire lo sfruttamento di elevati gradienti geotermici. Il calore scambiato dal tunnel con il sottosuolo circostante può essere portato in superficie a scopi di riscaldamento e condizionamento civile.

 

 

AGC GreenCom 19 Novembre 2020 14:56