Sono 45mila i lavoratori delle grandi aziende del Nord che dall’inizio della pandemia lavorano in smart working dal Sud. Lo rileva una indagine realizzata da «Datamining» per conto della Svimez su 150 imprese con oltre 250 addetti, che operano nelle diverse aree del Centro-Nord nei settori manifatturiero e dei servizi.

Questi dati sono contenuti nel Rapporto Svimez 2020, che sarà presentato martedì 24 novembre. La cifra equivale a cento treni Alta velocità con a bordo quanti tornano dal Centro-Nord al Sud. Se si tiene conto anche delle imprese piccole e medie (oltre dieci addetti), si stima che il fenomeno potrebbe aver riguardato nella fase del lockdown circa centomila lavoratori meridionali». Sono circa due milioni gli occupati meridionali che lavorano nel Centro-Nord.

AGC GreenCom 18 Novembre 2020 17:12