Se la presidenza Trump è stata segnata da una decisa svolta verso i combustibili fossili e dall’uscita dall’accordo di Parigi, la campagna elettorale di Biden ha da subito puntato sulla salvaguardia del clima e sulla transizione verso le energie rinnovabili.

L’accordo di Parigi è un accordo tra gli stati membri della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che si impegna a ridurre le emissioni di gas serra nell’atmosfera. Trump vide fin dall’inizio della sua presidenza questo accordo come un elemento di disturbo dell’economia americana, ed un assist all’Europa ed alla Cina in primis. L’uscita degli USA da questo accordo cominciò un anno fa per diventare esecutivo il 4 Novembre 2020. Di fatto quindi da una settimana gli stati uniti non sono più obbligati ad osservare le linee guida dell’accordo. Questa era almeno la speranza del presidente uscente, perché l’elezione di Joe Biden con tutta probabilità arriva in maniera provvidenziale per rimescolare le carte in tavola.

Il fattore green è stato definito dal presidente eletto una “sfida esistenziale”, che quindi verrà combattuta con tutte le armi disponibili al partito democratico. La casa bianca dal 20 gennaio però dovrà fare i conti con un congresso estremamente conservatore, che non renderà automatica come si supponeva il dietro front a favore del clima. Biden deve però fare i conti anche con una società divisa e con molte ferite aperte, oltre ad una emergenza sanitaria legata al Covid-19 che è tra le più gravi al mondo. Le politiche energetiche passeranno quindi quasi sicuramente in secondo piano, ma la speranza è che vengano solo rimandate, e non ignorate.

Il mondo delle energie rinnovabili d’altro canto non si è fermato a causa del Covid-19, come affermato nel recente rapporto IEA, ed a proposito degli usa Fatih Birol, direttore esecutivo dell’agenzia, ha affermato:”I governi possono affrontare questi problemi per contribuire a realizzare una ripresa sostenibile e la transizione verso l’energia pulita. Per esempio, se saranno attuate le politiche proposte per l’elettricità pulita dalla prossima Amministrazione Biden, negli Stati Uniti potrebbero avere un dispiegamento molto più rapido di fotovoltaico ed eolico, con un contributo a una più rapida decarbonizzazione del settore energetico».

AGC GreenCom 11 Novembre 2020 9:39