L’Arabia Saudita continua ad incrementare la produzione di petrolio giornaliero, ma da quest’anno le cose cambieranno. Insieme all’importante società statunitense Air Products & Chimicals, progetta il più grande impianto per l’idrogeno a impatto ”0” al mondo.

Per questo progetto verranno investiti circa 5 miliardi di dollari e l’impianto verrà alimentato da 4GW di energia solare ed eolica, che genereranno l’energia necessaria a produrre 650 tonnellate di idrogeno al giorno (l’equivalente di 15 mila barili di petrolio), che verrà immesso sui mercati nella forma di ammoniaca, per essere riconvertito successivamente.

Il principe ereditario Mohammed bin Salman ha grandi piani in mente per Neom (la mega-città futuristica in costruzione al confine con l’Egitto e la Giordania) che prevedono di fare della città un polo per le rinnovabili e l’idrogeno. Più in generale, il Regno ha interesse a mantenere una rilevanza energetica anche quando la domanda globale di petrolio raggiungerà il suo picco e comincerà a calare.

Riad, inoltre, si aspetta di attirare investimenti nelle rinnovabili per oltre 20 miliardi di dollari entro il prossimo decennio, in modo da generare 30 GW di energia da fonti rinnovabili entro il 2025, per arrivare a 60 GW entro il 2030.

AGC GreenCom 3 Novembre 2020 16:55